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Arrangiati

 Mi sono slogata una caviglia. Mi prescrivono tachipirina come se piovesse. Ne ho una confezione in una scatola, posizionata in alto, nel bagno, sopra il bidet.  Non ci arrivo.  Non posso salire su una sedia. La caviglia mi fa malissimo e mi arrendo.  Passo la notte tra urla mute e lacrime.  Alla 1:30 saltellava per casa con caffè e sigarette. Non sapevo dove sbattermi.  Sono da sola.  Mi segna la spia dell'olio nella macchina.  Oggi sono andata a comprarlo.  Non so dove si metta.  Davanti agli addobbi di Natale mi si è chiuso lo stomaco.  Sono da sola.  Ho allontanato la mia persona, dopo essere stata declassata a baby sitter.  Capiamoci: io sono innamorata, ma mi passa. Lui: mi porta fuori con le figlie. È separato con 2 storie malatissimo alle spalle. Andiamo ovunque. Facciamo di tutto.  Ridiamo da matti.  Non si discute mai.  Ma lui non vuole me.  Sono tutte appetibili, tranne me.  Si trombereb...

9 Tappi di sughero

 Siamo arrivati alla conclusione, Amici. La coincidenza del numero di tappi di sughero, come a decidere la chiusura di un ciclo karmico: 9. Per ogni tappo potrei raccontare ogni serata o pranzo nei minimi dettagli.  Gioia, brividi, discorsi, chiacchiere, risate.  Pensieri volanti, pesanti, leggeri, scacciati, coccolati.  Speranze, ricordi, baci sul collo, dita fra i capelli, fiato sul collo.  Tutto.  Nei minimi dettagli.  Era un mio sogno nel cassetto travestito da incubo.  A chiusura il decimo tappo lo metto io.  Brindo alla mia. Alla mia forza, al mio dolore, alla mia voglia di andare avanti. A me che sono talmente piena di energia, che ogni grammo della stessa mi serve e non voglio più sprecarla. Metto un punto.  Sono stata ripescata nel mare, che per antonomasia, si sa, sia pieno di pesci. Non so perchè io sia stata scelta, dopo tutto quel male del cazzo che ho provato. Colpa mia, il male più grosso me lo sono inflitta da sola. Non a...

Culo

 Guarda quei due su quella panchina. Si erano amati e promessi l'eterno, vedendoli ora, li chiamerei estranei. Siedono uno a fianco all'altra quasi invisibili. Il silenzio è denso, si sentono quasi i pensieri. È così difficile mantenere la propria identità quando si è in coppia. Sembra quasi un contratto tacito, con tutte quelle postille da farti perdere il concetto primo del "chi sei tu?".  Adesso si è smarriti, incapaci di camminare soli. Si sbanda. Tutti quei discorsi rimasti aperti, probabilmente riporteranno alla mente attimi di vita vissuti e per il nodo in gola, si farà in modo di non affrontarli più. Non ne si parla per la paura dei ricordi. Il passato è un'arma contro se stessi. Ti congela, ti fa riassaporare quelle sensazioni, quei brividi che non vuoi sentire. La nebbia dei ricordi porta tutto ad una esaltazione del momento andato. Ma non torna. E li vedi li, a provare tutto quello che un umano prova in quella situazione. La smorfia di un sorriso, gli o...

La mia breve vita su Tinder

(Connected - Stereo MC's  in sottofondo)  Ieri mentre studiavo sono incappata in questa frase.  Nella dimensione vera dell'amore, vale la regola  " se ami qualcuno, lascialo libero."  Intendere in senso pieno e spirituale questa libertà significa, per chi non cede a facili moralismi, cogliere l'opportunità di crescita che si nasconde persino in un cuore ferito dalla più grande delle delusioni. Il tradimento appunto. Arrendersi al cuore è un bellissimo libro e mi sta facendo veramente ragionare su quante magagne si incontrino nella vita, la propria e quella degli altri.  Tra il pensiero che non ne uscirò più e il pensiero di meritarmi qualcosa di autentico che mi solchi l'anima, bevo la mia tisana e penso all'aperitivo delle 17:30 con X. " se ami qualcuno, lascialo libero."  L'ho lasciato libero 33 anni fa e ancora oggi lo lascio così. I sogni di questi giorni mi hanno letteralmente scossa. Urlava contro di me come se fossi io il problema. Dal...

Amore

 Nella dimensione vera dell'amore, vale la regola  " se ami qualcuno, lascialo libero."  Intendere in senso pieno e spirituale questa libertà significa, per chi non cede a facili moralismi, cogliere l'opportunità di crescita che si nasconde persino in un cuore ferito dalla più grande delle delusioni.

La costanza

Io sono affascinata dalla costanza delle persone. Davvero è una cosa che mi fa letteralmente impazzire. La perseveranza, la caparbietà. Sono ammirevoli. Ieri sono stata al porto e dato il gran vento, mi sono ritrovata davanti a mini regate di barche a vela. Circa una trentina di Fly junior del circolo velico. Barche a vela solitamente ormeggiate al porto, finalmente in mare aperto e questo poveretto con una tavola e una vela, che teneva in mano, secondo me con una fatica immane. Sono stata a sedere quasi un'ora e mezza e sarà caduto cinquanta volte. Mi sono chiesta il perchè di quella vela senza un albero. Era veramente instabile. Il vento fortissimo. Insisteva. Continuava la rotta tra la riva e il mare aperto. Cadendo e rialzandosi. Cadendo e rialzandosi.  Impressionante.

Albi il putto terreno

Bliss - No One Built This Moment (Full Album) - 0044  in sottofondo. Fuori piove e io sono qui a scrivere. Mi sono ritagliata un piccolo angolo in casa dove ho sistemato il pc e qui mi vengo a rifugiare. Ho passato 3 giorni indefinibili. Sono passata attraverso la gioia di un pranzo con la mamma e il mio primo fratello, al dolore della perdita di Obi.  Obi è il compagno di vita del mio quarto fratello.  Un piccolotto regalAmore volato sul ponte.   Nel mezzo sono riuscita a fare un aperitivo a Rimini. E che roba ragazzi. Al solo nominare X. si scatena un putiferio. Siamo arrivati a circa 7 donne in contemporanea. Io non mi conteggiavo, ma mi tocca inserirmi. Sbuca in ogni angolo della città al buio, con una nuova. Potrei incontrarne una ogni 100 metri non sapendolo. I miei amici sono esilaranti mentre lo raccontano. Mi fanno morire nelle descrizioni di queste poverette malcapitate. Si chiedono dove le vada a prendere. Io mi ammazzo dal ridere. Adesso organizzano ...