Arrangiati

 Mi sono slogata una caviglia.

Mi prescrivono tachipirina come se piovesse. Ne ho una confezione in una scatola, posizionata in alto, nel bagno, sopra il bidet. 

Non ci arrivo. 

Non posso salire su una sedia.

La caviglia mi fa malissimo e mi arrendo. 

Passo la notte tra urla mute e lacrime. 

Alla 1:30 saltellava per casa con caffè e sigarette.

Non sapevo dove sbattermi. 

Sono da sola. 

Mi segna la spia dell'olio nella macchina. 

Oggi sono andata a comprarlo. 

Non so dove si metta. 

Davanti agli addobbi di Natale mi si è chiuso lo stomaco. 

Sono da sola. 

Ho allontanato la mia persona, dopo essere stata declassata a baby sitter. 

Capiamoci: io sono innamorata, ma mi passa.

Lui: mi porta fuori con le figlie. È separato con 2 storie malatissimo alle spalle. Andiamo ovunque.

Facciamo di tutto. 

Ridiamo da matti. 

Non si discute mai. 

Ma lui non vuole me. 

Sono tutte appetibili, tranne me. 

Si tromberebbe anche gli zerbini, ma io non vado bene. 

Tutto questo fino alla fine di novembre, dove mi sono finalmente decisa a dare un alt. 

Niente da fare. 

Lui mette in mezzo le figlie e io non riesco a dire di no. Le figlie hanno subito le ire di Dio. Non mi sento in grado di allontanarmi. Lui gioca su questo tasto.

Adesso però abbiamo toccato il fondo. 

Ieri sera sono stata invitata a casa della Zia a cena. Non bastassero le figlie, ha buttato l'artiglieria pesante presentandosi alla famiglia. Ma prima ero una sua amica, adesso sono la baby sitter.

Durante la cena, mentre parlava con la Zia, mi appella, appunto, come baby sitter e li per li, non ho fatto una piega. Rientrati a casa mia, prende la mia macchina e se ne va. Rientra dopo 10 minuti, si infila in bagno e poi se ne vanno lui e la primogenita a prendere la secondogenita ad un compleanno. 

Dopo 5 minuti piangevo che era una meraviglia. 

Una figura di merda del genere io non ero mai riuscita a farla. 

La sua risposta è stata: " Cosa dovevo dire?" 

Che delusione tutta questa storia. 

Ho aspettato come un miracolo che lui pitesse rendersi conto di avesse a fianco. 

Il 30/11 mi sono ritrovata a pensare al fatto che realmente io fossi da sola. Me la devo cavare da sola. Non ho l'aiuto di nessuno e per farmi aprire gli occhi, l'universo mi ha portata a slogarmi una caviglia.  Così oltre al male, ti rendi conto di quanto sei cretina. 

Frequento una persona da fine settembre. È al corrente del fatto che ci sia questo coglione del quale io sono innamorata. Sa che da questo soggetto vorrei staccarmi. Sa che utilizza le figlie per tenermi a fianco e che non mi vuole. Sono stata molto limpida. 

La verità paga sempre. 

Ho il prosciutto sugli occhi. È splendido ed è presente a modo suo. Ho dormito da lui qualche notte. Mi adora, mi riempie di complimenti. Mi chiama Amore. Fa programmi. Ma io ho il prosciutto sugli occhi. 

È venuto a portarmi le stampelle a casa ed è andato via perché la tachipirina mi faceva dormire. Appena mi ha chiamato l'altro che ha sentito che non avevo nulla per cena, mi sojo ripresa. 

Sono proprio una brutta persona. 

Mi sento male al pensiero. 

Lavora con me e sono talmente cretina, dopo le gratificazioni che mi da, di essere anche gelosa. 

Idiota. 

Stasera dovevo andare al Peter pan a ballare. 

Tavolo organizzato dal coglione. 

Non vado perché la baby sitter senza le bambine Jon ha ragione di esserci. 

Sono giunta a dare il taglio. 

C'è ne sarebbe da scrivere. In questo anno è mezzo me ne ha fatte di cotte e di crude. Sarebbe bastata una settimana er mandarlo a culo e invece ho resistito anche troppo. 

Rimango sola. 

Anche con la persona che frequento mi sento sola. 

Devo mettere l'olio nella macchina e Jon so in che cazzo di buco vada. 

Guarderò un tutorial. 

Me la devo cavare da sola. 

Arrangiati. 





Commenti

Post popolari in questo blog

La mia breve vita su Tinder

9 Tappi di sughero

Culo