Albi il putto terreno
Bliss - No One Built This Moment (Full Album) - 0044 in sottofondo.
Fuori piove e io sono qui a scrivere.
Mi sono ritagliata un piccolo angolo in casa dove ho sistemato il pc e qui mi vengo a rifugiare. Ho passato 3 giorni indefinibili. Sono passata attraverso la gioia di un pranzo con la mamma e il mio primo fratello, al dolore della perdita di Obi.
Obi è il compagno di vita del mio quarto fratello.
Un piccolotto regalAmore volato sul ponte.
Nel mezzo sono riuscita a fare un aperitivo a Rimini. E che roba ragazzi. Al solo nominare X. si scatena un putiferio. Siamo arrivati a circa 7 donne in contemporanea. Io non mi conteggiavo, ma mi tocca inserirmi. Sbuca in ogni angolo della città al buio, con una nuova. Potrei incontrarne una ogni 100 metri non sapendolo. I miei amici sono esilaranti mentre lo raccontano. Mi fanno morire nelle descrizioni di queste poverette malcapitate. Si chiedono dove le vada a prendere. Io mi ammazzo dal ridere. Adesso organizzano una cena a casa mia con lui. Io voglio davvero vedere se ci viene e con che faccia. Stiamo a vedere e io riderò davvero tanto.
La cosa più bella di sabato è stata vedere Albi.
Albi l'ho conosciuto per sbaglio ad un campeggio con la parrocchia in estate. Ero la più piccola, perchè pur di mandarmi via da casa in estate, mi inserivano nei campeggi dei più grandi. Albi era un piccoletto pieno di boccoli. Un putto terreno. Buono come il pane caldo. Mi aveva presa sotto la sua ala. Mi teneva sempre compagnia e durante le camminate addirittura portava lui la mia lattina di coca cola aperta. Un angelo. Poi un giorno a questo campeggio, mi regala un braccialetto di cuoio, andavano di moda quando ero piccolina. Sopra c'era scritto il suo nome e io mi stimavo di avere un amico solo per me. Quanto abbiamo riso. Quel braccialetto ce l'ho ancora. Sabato quando è arrivato per salutarlo, ho rovesciato il vino a terra e anche le patatine. Siamo stati abbracciati circa 2 minuti. Era più importante di ciò che era caduto. E' rientrato nel locale e mi ha portato il vino. Mi sono sentita nuovamente cucciola. Siamo rimasti un'oretta a chiacchierare tutti assieme. Io avevo appena avuto gli aggiornamenti su X. Ma non me ne fregava assolutamente nulla. E' rimasto com'era. Gli si sono solo allungate le gambe. E' altissimo. Ha ancora gli stessi capelli e da quel che ho capito adora la bicicletta. E' rimasto buono. La cattiveria del mondo non gli appartiene. Ha lo sguardo vispo. Non so cosa faccia nella vita, non ho chiesto nulla, ho assecondato le chiacchiere di tutti. Quando è andato via mi ha riabbracciata per altri due interminabili minuti. Lo adoro da quando ero piccola. Spero di avere occasione per chiacchierare ancora. Dopo quella estate non l'ho più incontrato e questo mi dispiace tantissimo.
Ma la tristezza sarebbe giunta da li a breve.
Sono andata al bar che frequento.
Ho parlato un'ora al telefono con Gaja che mi ha sopportata.
Ho parlato un'ora con un signore che io chiamo Bettino, data la somiglianza con Craxi.
Luca il barista mi ha offerto il vino perchè mi ha vista abbastanza scossa.
Sono due settimane che il tema del tradimenento mi accompagna e mi ha quasi rotto il cazzo.
Però sono super fortunata, io sono assieme ad un gruppo di sei donne (forse) sette con me. In effetti la mia reazione è stata quella di non sentirmi la sola. La cattiveria di questo bipede, non è rivolta solo a me. Per lo meno. Mi fa imbestialire il fatto che abbia parlato con me, di quanto io sia stata male per lui, al tempo. Perchè mi vuoi far ripassare la stessa cosa dopo 33 anni?
Che cazzo ti dice il cervello?
Pensi che io sia ancora la bimbetta al primo bacio con il vapore nel cervello?
Pensi male, Amico!
Mi rendo conto di non vedere bene cosa sono diventata.
Sono la regina dei cambiamenti, non mi spaventano più di tanto. Forse molto di più la pianificazione iniziale, mi debilita un po'. Ma poi se parto, vado come un treno. Quello che penso è che non mi devi ferire mai. Se poi non ti ho fatto nulla, non rendermi vulnerabile per poi colpirmi. Ti cancello in un micro secondo. Sono capace di odiare all'ennesima potenza, di farti passare dei quarti d'ora orribili. Con le parole taglio e cucio. Oscar mi ha insegnato in 7 anni a litigare con il tono pacato. Da vera psicopatica. Non vedi rabbia, non vedi cambi di temperatura corporea. Senti una voce monotono, vedi un volto dal quale non traspare nulla che ti destabilizza. Ma sei attaccato e non reagisci. Oscar era una bestia in questo.
Ho una energia spettacolare. Mi hanno confessato che anche solo starmi a sedere a fianco, le persone si ricaricano. Stanno meglio. Perchè ho questa difficoltà nel vedermi?
Di cosa ho paura?
Probabilmente più niente.
Ho un sacco di persone che mi vogliono bene. Ne ho anche molte alle quali voglio bene, ma non lo sanno. Non parlo molto dei miei sentimenti con gli amici.
Domenica mattina sono stata alla fiera dell'oriente.
Uno spettacolo di odori, sapori, suoni. In quel casino ho portato a spasso i miei pensieri. Riprendendomi ad ogni spallata. Tra le braccia amiche delle mie compagne di corso. Con il vino ancora in circolo. Giacomo mi ha offerto da bere. Abbiamo ribevuto tutte.
Domenica sera ero fuori di testa. Non vedevo l'ora di andare a dormire. Mi volevo spegnere.
Sono stanca di questa situazione stagnante.
E' un film già visto. Sono curiosa di vedere come si farà risentire. Come se nulla fosse e pensa che io sia li ad aspettare: SICURO!
Aspettavo solo uno scatto.
Ed è arrivato.
Mo' basta!
La lezione karmica è stata appresa.
Devo volermi più bene e alla fine porca di quella troia lo devo anche ringraziare, per avermi fatto capire chi sono. Mi viene da ridere su come l'universo alla fine ti lasci sempre il sorriso.
E' davvero assurdo.
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