Le 26 panchine
Stamattina sono stata al mare a Rimini per vedere finalmente le 26 panchine poetiche. E' un percorso su duna di sabbia, con sistemate delle bacheche contenenti poesie e panchine per sedersi a rimirare il mare. Stamattina era pieno di cavalloni che si infrangevano sulla riva. Colori meravigliosi, un profumo fresco di mare, il sole che piano piano si faceva largo fra le nuvole. Mi sono commossa alla prima bacheca, per fortuna avevo gli occhiali. La frase è di Marco Missiroli e dice:
"Caro Mare, ricorda che ti ho amato freddo quando gli altri ti cercavano d'estate, e non dimenticare che nel tuo inverno c'è l'immaginazione: hai inventato la mia solitudine bella e l'hai fatta navigare da Rimini all'orizzonte del mondo. Poi è riapprodata qui, tra il vento di buriana e la neve improvvisa, e io mi sono ricordato com'è bello tornare bambini. E com'è tornare bambini? Me lo ha spiegato un pescatore al molo, quando a gennaio ha tirato su una saraghina e l'ha fatta parlare di come si sta nelle tue acque intirizzite, dove i desideri vengono dal fondo e affiorano tra la schiuma della battigia. Quei desideri vogliono essere raccolti, come navi in bottiglie che raccontano chi siamo stati e cosa saremo."
Mi sono commossa.
Quante lacrime ho regalato al mare, per la similitudine della sostanza salina, quante vergogne ho provato adagiandomi in estate sulla sdraio. Quante volte ho rischiato la vita in mare. Quanti anni ho passato ad evitare quel bagnino per il dolore che avevo nel cuore. Oggi ho fotografato la frase proprio in prossimità dei due bagnini che mi hanno vista crescere e fare il salto dalla bimba che ero, alla donna che sono oggi. Parole di Francesca Pianini
" Note Sparse
Potrei stare a guardare il mare per ore
Senti, non c'è niente che non va
Lì la calma e la tempesta
Sanno stare in equilibrio
E il tempo scorre lento
Mentre bagna la città
Come lenti sono i passi che percorro
Mentre torno verso riva"
Ho regalato milioni di segreti e speranze al mare.
Come tutti.
Commenti
Posta un commento