Perfect Days e Foglie al vento

Film di  Win Wenders (2023) e Film di Aki Kaurismaki (2023) 

Io e X abbiamo iniziato a vederci con dei suoi autoinviti a casa. La cosa inizialmente mi metteva nella posizione della Penelope e dunque ho provato ad invitarlo, ma tra figli e la palestra e cazzi e mazzi era sempre un no, pertanto ad oggi lascio che si autoinviti senza rompere le palle. 
Quella sera era lunedì ed eravamo a tavola. Si chiacchierava e mi raccontava di essere stato al cinema a vedere un film e che voleva andarne a vedere un altro. L'altro era appunto Perfect Days. Avendo perso la locandina al cinema, si chiedeva dove fosse la proiezione. Aveva letto la trama e visto il trailer pertanto affermò che, secondo lui, ad una persona come me, cioè spiritualmente elevata, sicuramente mi sarebbe potuto piacere.
Il martedì cominciai a cercare il film e lo trovai in due zone fuori dal mio centro cittadino. Prontamente lo avvertii e gli chiesi se volesse venire con me a vederlo. Neanche a dirlo, la sera del martedì non poteva, la sera dopo aveva già un impegno. 
Chiamo Patrizia e le chiedo di venire con me al cinema. Lei accetta.
I film indicavano la data del 24/1 come scadenza, quindi faccio la foto alla locandina e lo avverto non solo della proiezione allungata, ma proprio della presenza del film.
In un unico giorno ci siamo sparate due film uno alle 18:40 e uno alle 21. 
Il mercoledì il cinema costa la metà e ne abbiamo approfittato.
Dunque Perfect Days sia.
Cosa dire!? 
Meraviglioso vedere il protagonista (come la sottoscritta) piegare la carta igienica, cercare di amare il prossimo (più di se stessa, dato che è abbastanza difficile per me), vive in funzione del benessere altrui, tanto che trova la sua via della felicità, pulendo i bagni pubblici. Meticoloso fin troppo, quando munito di specchietto esamina la piega del water per controllare lo stato della pulizia.
Il vivere nel qui e ora. 
L'evitare di perdersi nel mare dell'accumulo, della fretta. 
Assaporare gli attimi. 
Frequenta gli stessi posti da anni ed è felice.
Patito di fotografia, immortala le chiome degli alberi in bianco e nero, per poi catalogarle in scatole con archivi mensili.
Gusta il suo pasto in un parco e saluta con un cenno le persone che per più di un giorno condividono con lui lo stesso momento.
E' davvero scioccante ritrovarsi in un personaggio di un film, ve lo assicuro.
 La routine che conduce lo fa stare bene. Davanti agli imprevisti non perde la calma, rimane centrato. Anche davanti ad un possibile rivale in amore, cerca di essere accogliente. 
Mi sono rivista in un sacco di scene. Il solo vederlo a sedere in macchina con musica rock d'altri tempi, avere la soddisfazione di essere li in quel momento. 
Contento. 
Uscire di casa tutte le mattine, con serenità guardare il cielo come a ringraziare. 
Indipendentemente dal clima, sia chiaro. 
Ho creduto per un attimo che Wenders mi avesse spiata e che X. guardando il film potesse in un qualche modo violare il mio mondo. Ne sono stata gelosa.
E' stato un vedermi da fuori. Mi è piaciuto tantissimo.
Ora non so se lo vedrete mai, o l'avete già visto.
Ci sono delle differenze in ogni caso, il personaggio principale non parla molto, io invece parlo anche con gli spigoli dei tavoli. 
Mi piace condividere. 
Sono giocosa, 162 centimetri di gioia. 
Canto spesso, rido di gusto, dico parolacce. 
Bevo e fumo e nel film il protagonista compra birra e sigarette dopo l'incontro con un presunto rivale in amore, per silenziare il malessere di quella visione.
Ecco se dovessi bere o fumare davanti ad una presunta rivale in amore, uscita dal film avrebbero potuto anche ricoverarmi. Dopo vi spiego il perchè.
La scena finale mi ha stupito per due motivi. 
Il protagonista è asiatico e non mi è mai capitato di vedere un volto asiatico così espressivo, tanto da farmi commuovere. 
L'altro motivo è che mi capita spesso di sentire canzoni che mi emozionano talmente tanto al punto di non riuscire a respirare dal magone. La melodia, le parole, la bellezza dell'insieme. Spesso al volante della mia macchina una piangiutina me la faccio. A queste piccole parentesi alterno la soddisfazione di essere dove sono, quindi guido con un sorriso stampato come se avessi centrato un sei al superenalotto. 
Passiamo al secondo film.
Uno spasso li per li. 
Ma solo li per li.
Non conosco questo regista perchè per anni ho avuto da fare ( mettiamola così) pertanto il cinema l'ho dovuto un po' accantonare. 
Dicono che sia un film che vada a chiudere una trilogia iniziata nel 1986. Proverò a cercare i precedenti per capire meglio. 
Comunque sia, tratta due solitudini in particolare un uomo e una donna che si conoscono e non hanno altri svaghi che un karaoke bar. Finalmente viene chiesto il numero di telefono , ma un colpo di vento lo porta lontano e il ragazzo profondamente alcolizzato, non se ne accorge nemmeno. 
Problemi economici, occupazionali, alcolismo e del male di vivere accompagnato dalla radio che trasmette notizie sulla guerra tra Russia e Ucraina da far venire il vomito, passano in secondo piano dato l'umorismo pungente dei dialoghi. 
Mi sono spatacata dal ridere. 
E' uno di quel film da radical chic che cercano i registi stranieri per darsi un tono. 
Per parlare di cose che il tre quarti del mondo ignora e per farti sentire fuori dai giochi intellettualoidi di sto cazzo.
Ma anche qui aveva ragione X. metabolizzato per un paio di giorni davvero è un gran bel film.

Ma veniamo a noi.
Perchè mi avrebbero potuto ricoverare?
ah ah ah 

Finito Perfect Days ho imboccato la scalinata di uscita dalla sala.

 - Piccolo preambolo del mio stato emotivo -

Sono fiera di me in questo periodo. 
Diciamolo che mi mi sento proprio di avere le palle quadre. 
Ho iniziato una dieta i primi di dicembre e domenica 21/1 ho festeggiato i miei meno 10 kg. 
Mi sento bene, mi vedo bella. 
Ho un bel viso proporzionato, gli occhi profondamente indagatori e felici. 
Mi piace la pelle abbronzata, pertanto faccio delle lampade che mi permettano di non diventare verde laguna in inverno, data la carnagione leggermente olivastra. 
E' un periodo magico e mi sento parte di questa magia perchè mi sento bene. 
Sono uscita molto poco negli ultimi otto anni e quando esco e mi fanno i complimenti, sarà scontato, ma mi fa morale. 

 - Fine preambolo - 

Sono arrivata alla fine della scala. Saluto una ragazza, mi giro verso Patrizia e le chiedo se mi accompagna fuori a fumare, quando me lo trovo davanti in fila alla biglietteria. X. aveva da fare con una ragazza che conosco di vista e non poteva venire al cinema "anche" con me.
Il mio saluto ha tuonato all'interno dell'atrio del cinema. 
Ero sul serio felice di vederlo. 
Non ho nemmeno contemplato lei. 
Non mi interessa, perchè lei è la sua storia, non la mia.
Sono uscita dal cinema e mi sono accesa una sigaretta, rimanendo di spalle a loro. 
Ho pensato a non metterlo in imbarazzo. 
Cosa avrebbe detto, come avrebbe sciolto il nodo in gola. 
Non volevo vedere la sua difficoltà. 
Io non sono nessuno per potergli dire qualcosa. 
Non abbiamo etichettato nulla. 
Sono l'elemento in più. 
Come mi sono sentita io invece, oltre a non voler vedere il suo imbarazzo?
Lo stupore è stato il non aver fatto una piega. 
Son talmente felice di averlo nella vita nuovamente che non ho fatto una piega.
Quella è la sua storia e se lui sta bene a fare il traditore seriale che lo faccia. 
Non so cosa dire. 
A Patrizia l'ho detto entrando alla seconda proiezione.
Tra il piegare la carta igienica del film prima e me che le confessavo l'incontro con X. non sapeva più per cosa ridere. 

Per la cronaca sono ancora stupita della mia reazione a distanza di giorni.


Durante un altro autoinvito, mi ha chiesto se mi sono piaciuti i film...
Lei è rimasta fuori dai nostri dialoghi.

Concludo con un invito per me e utilizzo le parole di Brunori Sas che adoro.

"...La realtà è una merdaMa non finisce quaPassami il mantello neroIl costume da toreroOggi salvo il mondo interoCon un pugno di poesie
Non sarò mai abbastanza cinicoDa smettere di credereChe il mondo possa essereMigliore di com'è
Ma non sarò neanche tanto stupidoDa credere che il mondoPossa crescere se non parto da me."















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