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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

Culo

 Guarda quei due su quella panchina. Si erano amati e promessi l'eterno, vedendoli ora, li chiamerei estranei. Siedono uno a fianco all'altra quasi invisibili. Il silenzio è denso, si sentono quasi i pensieri. È così difficile mantenere la propria identità quando si è in coppia. Sembra quasi un contratto tacito, con tutte quelle postille da farti perdere il concetto primo del "chi sei tu?".  Adesso si è smarriti, incapaci di camminare soli. Si sbanda. Tutti quei discorsi rimasti aperti, probabilmente riporteranno alla mente attimi di vita vissuti e per il nodo in gola, si farà in modo di non affrontarli più. Non ne si parla per la paura dei ricordi. Il passato è un'arma contro se stessi. Ti congela, ti fa riassaporare quelle sensazioni, quei brividi che non vuoi sentire. La nebbia dei ricordi porta tutto ad una esaltazione del momento andato. Ma non torna. E li vedi li, a provare tutto quello che un umano prova in quella situazione. La smorfia di un sorriso, gli o...